Finalità e Obiettivi Educativi
Nell’ambito del progetto regionale, il Centro Culturale San Martino ha promosso il ciclo di incontri “Racconti in Scena”. L’iniziativa ha mirato a coniugare la promozione della lettura con l’educazione ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, utilizzando il teatro e il movimento creativo come strumenti di apprendimento esperienziale per la prima infanzia.
I laboratori hanno focalizzato l’attenzione su temi cruciali quali:
- La gentilezza e il dono come basi della convivenza civile.
- L’amicizia e l’inclusione per la costruzione di una cultura della pace.
- Il rispetto della natura e di sé stessi per uno sviluppo umano sostenibile.
- Metodologia e Target
Le attività sono state realizzate con la competenza professionale della compagnia “Témenos – Recinti Teatrali”, in collaborazione con “Educare e poi…”. La metodologia ha previsto una fase di lettura teatralizzata, seguita da laboratori di musica e movimento creativo coordinati da esperti, tra cui Miriam Rizzello.
Per garantire un approccio didattico su misura, i bambini della Scuola dell’Infanzia “Gesù Eucaristico” sono stati suddivisi in tre gruppi di lavoro per fasce d’età:
- Gruppo 3 anni: Approccio sensoriale e narrativo primario.
- Gruppo 4 anni: Sviluppo dell’empatia attraverso i personaggi delle storie.
- Gruppo 5 anni: Riflessione attiva sui messaggi sociali e ambientali.
Sessione di Apertura: Gentilezza e Amicizia (20 Dicembre)
Il primo incontro si è tenuto sabato 20 dicembre, di mattina, presso la Scuola dell’Infanzia.
- Opera: “Orso di Latte e gli amici del bosco” di M.L. Giraldo e N. Bertelle.
- Focus: Un racconto delicato focalizzato sul valore del dono e della gentilezza, pilastri fondamentali per una cittadinanza consapevole.
Sessione Natalizia: Accettazione e Natura (30 Dicembre)
Il secondo incontro ha avuto luogo il 20 dicembre 2025 pomeriggio presso lo spazio “Peccati di Gola” a Taviano.
- Opera: “L’albero che doveva essere proprio così” di Yuval Zommer.
- Focus: Una storia ricca di poesia che invita ad amare la propria unicità e a rispettare la natura, legandosi direttamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
- Attività Correlate: Al termine della lettura, si è svolto un laboratorio di movimento e una merenda comunitaria per favorire la socializzazione.
- Risultati raggiunti e impatto sociale
Il progetto ha dimostrato come la sinergia tra associazionismo culturale (Centro San Martino), istituzioni scolastiche e professionisti del teatro possa generare un impatto significativo sul territorio.
- Partecipazione attiva: Il coinvolgimento dei tre gruppi d’età ha permesso una capillarità educativa efficace.
- Cittadinanza Attiva: I bambini sono stati stimolati a riflettere su legalità e pace non come concetti astratti, ma come modi di relazionarsi con gli altri e con l’ambiente.
“Orso di Latte e gli amici del bosco”
Autrici: Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle
È una storia delicata che ha per protagonista un orso bianco come il latte e i suoi incontri con gli altri animali della foresta. Il racconto si focalizza sulla gentilezza, sul valore del dono e sulla costruzione di legami basati sull’amicizia e sulla cura reciproca. Attraverso piccoli gesti quotidiani, i personaggi scoprono che la felicità non risiede nel possesso, ma nella condivisione.
Laboratorio (Target: 3-4 anni):
- Lettura Animata: utilizzo di pupazzi di stoffa o sagome materiche per rappresentare l’orso e i suoi amici, enfatizzando i toni della voce per distinguere le emozioni dei personaggi.
- Il Laboratorio del dono: creazione di un “piccolo dono” collettivo. Ogni bambino ha ricevuto un pezzetto di carta colorata, materiale di riciclo che, unito a quelli degli altri, ha formato un grande collage o un oggetto condiviso. I bambini hanno sperimentato visivamente il concetto di “dono al gruppo”.
- Musica e movimento: nel laboratorio di movimento creativo, i bambini hanno imitato i movimenti “morbidi” dell’orso e quelli degli altri amici del bosco, favorendo la percezione corporea e la coordinazione.
“L’albero che doveva essere proprio così”
Autore: Yuval Zommer
La storia narra di un abete piccolo, sghembo e un po’ strano che vive nel bosco. Mentre tutti gli altri alberi vengono scelti e portati via per diventare eleganti alberi di Natale, lui rimane solo e al freddo, sentendosi “sbagliato” e diverso. Tuttavia, la natura e gli animali del bosco gli mostrano che la sua unicità è un tesoro e che la sua bellezza risiede proprio nell’essere “proprio così”. È un inno all’autostima, all’accettazione della diversità e al rispetto per l’ambiente.
Descrizione del laboratorio (Target: 5 anni):
- Drammatizzazione teatrale: I bambini hanno messo in scena la foresta, interpretando gli alberi “perfetti” e l’alberello speciale, esplorando attraverso il corpo e la parola le emozioni dell’esclusione e della successiva felicità.
- Laboratorio di Sostenibilità (Agenda 2030): le maestre hanno guidato una riflessione sugli obiettivi di sviluppo umano sostenibile. I bambini hanno decorato l’alberello non con luci elettriche, ma con elementi naturali (bacche, foglie, pigne), imparando l’amore per la natura.
- Dopo la lettura, ai bambini è stato chiesto di disegnare una loro caratteristica che li rende “speciali” o diversi. Come per l’alberello, i bambini hanno trasformato la percezione di un difetto in un punto di forza.
- I laboratori, curati da Témenos – Recinti Teatrali, non sono stati semplici momenti di intrattenimento, ma strumenti per:
- Educare alla pace e alla gentilezza attraverso la mediazione narrativa.
- Promuovere la legalità intesa come rispetto delle diversità e dei ritmi di ciascuno.
- Sviluppare lo sviluppo sostenibile educando allo stupore per la natura e alla cura del creato.

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